PROGETTO

LA BICICLETTA SOMIGLIA, PIÙ CHE AD OGNI ALTRA MACCHINA, ALL'AEROPLANO: ESSA RIDUCE AL MINIMO IL CONTATTO CON LA TERRA, E SOLTANTO LA SUA UMILTÀ LE IMPEDISCE DI VOLARE.



E’ l’ultima nata delle ciclovie di Bicitalia e nasce dalla esigenza di valorizzare un importante corridoio costituito sia dalla consolare romana Flaminia, sia dalla esistenza di diversi e preziosi tracciati ferroviari dismessi sia, infine, l’opportunità di poter approfittare di compensazioni ottenibili dal completamento della superstrada che porta in realtà lo stesso nome Fano – Grosseto. Fano, la gola del Furlo, Cagli, Gubbio, Arezzo, Siena, Grosseto e il territorio maremmano sono i numerosi attrattori che rendono questo percorso tra i più belli del nostro paese.

L’Associazione Valle dell’Assino si fa promotrice del recupero del tratto che va dalla ex stazione di Montecorona all’attuale stazione di Fossato di Vico passando per Gubbio e nello stesso tempo coordinatrice tra la regione Toscana e Marche per il completamento dell’opera.
Lo scopo principale è la trasformazione in pista ciclo-pedonale della ex-tratta ferroviaria Arezzo-Fossato di Vico.
Il progetto consiste nel recupero di parte del vecchio percorso, in particolare del tratto che va dalla stazione di Montecorona alla Stazione di Fossato di Vico, per una lunghezza complessiva di circa 50 km.
Le scelte progettuali dovranno privilegiare bassi costi realizzativi e bassi costi manutentivi, utilizzando al meglio i tratti ancora leggibili e, laddove necessario, interessando le infrastrutture viarie già presenti nell'intorno più immediato.
Il progetto è stato suddiviso in due stralci.
Il primo stralcio, di lunghezza pari a 18 km, va dalla ex stazione di Montecorona alla ex stazione di Mocaiana.
Il tracciato ciclopedonale seguirà quasi per intero il vecchio sedime ferroviario. Sono ancora presenti opere d'arte quali caselli, piccoli ponti e muraglioni di pertinenza della vecchia infrastruttura. Inoltre tale aree è ricca sia di singolarità naturalistico-ambientali (acque di categoria A del Torrente Assino, le grotte della valle dell’Assino) che di beni di interesse storico-architettonico quali la Badia di Camporeggiano, la Chiesa Madonna dei Monti, il Castello di Carbonana, oltre a torri e fortificazioni. Si tratta di una valle di indubbio valore naturalistico e rappresenta l'unica valle di accesso a Gubbio ancora pressochè intatta dal punto di vista ambientale. Per detta area è nostra intenzione proporre strumenti di salvaguardia ambientale quali il riconoscimento come area SIC (Sito di Interesse Comunitario) e/o area protetta e/o parco. I lavori principali, in questo tratto di circa 18 km, consistono nella ristrutturazione di due gallerie e la realizzazione di 7 passerelle ciclopedonali, di cui tre anche carrabili.
Il secondo stralcio, di lunghezza pari a 32 km, va dalla Stazione di Mocaiana alla Stazione di Fossato di Vico.
In questo tratto, maggiormente urbanizzato la pista deve soddisfare sia le necessità dei residenti che quelle dei cicloturisti secondo un modello più orientato verso la mobilità sostenibile. In particolare il tracciato della ciclopedonale ricalcherà le infrastrutture presenti offrendo all'utente tutte le possibilità di percorrenza presenti o implementabili. Potrà essere utilizzata la ex SS219 attualmente declassata a strada comunale e che collega tutte le principali frazioni che vanno da Mocaiana a Branca passando per il Capoluogo, il Sentiero Francescano, oltre a tutte le numerose strade comunali che convergono su Gubbio. Solo dove possibile si potrà recuperare il vecchio sedime ferroviario. Da Branca la ciclovia potrà quindi raggiungere Fossato di Vico, attraverso la viabilità secondaria esistente, passando per il borgo di Corraduccio e di Colbassano.